• Raffin Udine
Storia Raffin
Cronostoria

L'azienda Raffin Srl da oltre 110 anni opera nel settore dei rottami ferrosi, metallici, loro leghe e cavi elettrici. Sulla base dell'esperienza e professionalità tramandate da generazione in generazione, negli anni, l'azienda si è contraddistinta per la peculiare vocazione a soddisfare le esigenze del cliente e del mercato sia dal punto di vista commerciale che tecnologico: ha infatti da poco ultimato il trasferimento nella nuova sede e realizzato un impianto di granulazione e separazione per il trattamento e il recupero dei cavi elettrici oltre agli impianti di cesoiatura e pressatura dei metalli ferrosi e non ferrosi. Dal punto di vista amministrativo offre l'assistenza alla documentazione ambientale, il prelievo e l'inoltro per il campionamento dei rifiuti avvalendosi della collaborazione di laboratorio specializzato.
Si occupa di raccolta, trasporto e lavorazione di rottami in ferro e in metallo, commercio di prodotto finito e ferramenta. I rottami provenienti da lavorazioni meccaniche, dagli smantellamenti industriali e dalla dismisisone di impianti e atrezzature vengono avviati alle varie forme di trattamento e recupero secondo le norme di legge.
Tra i vari servizi l'azienda Raffin propone un servizio di containers intercambiabili.
Professionalità, concretezza e attenzione alle esigenze del cliente ci contraddistinguono, da sempre.
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Recupero rottami Raffin

Raffin Sas: la forza della tradizione


La forza della tradizione. Così si potrebbe riassumere brevemente la filosofia che caratterizza la Raffin Sas, azienda udinese che opera principalmente nel settore del recupero dei rottami ferrosi e metallici, ma che, nel rispetto della tradizione, continua ad affiancare anche l'attività di ferramenta all'ingrosso e al dettaglio.
Una tradizione che prosegue da più di cent'anni e che ha impegnato ben quattro generazioni. Un'attività tramandata di volta in volta con successo e che ci viene illustrata oggi da Luigi Raffin, attualmente titolare e nipote dell'omonimo avo (Luigi Raffin) fondatore dell'azienda. Un successo peraltro destinato a proseguire: il figlio Paolo Raffin sta infatti completando gli studi per poi cimentarsi nell'attività di famiglia.
Correva infatti l'anno 1898 quando Luigi Raffin (il nonno), trasferitosi da Cordenons (PN) a Feletto Umberto decise di fondare l'azienda.
"All'epoca si raccoglievano tutti gli scarti: ferro, metalli, e pelli" ci racconta l'attuale titolare. "Il mezzo di locomozione era il carro trainato dal cavallo, i punti di riferimento erano i paesi del circondario udinese fino alla zona pedemontana. Il principio di scambio inoltre era sostanzialmente il baratto: invece del comune denaro si pagava con chincaglierie, pentolame (richiesti dalle donne), attrezzi (per gli uomini). In quegli anni era lo straccivendolo (il "peciotar") che, passando in giorni prestabiliti, forniva ai paesi più sperduti le novità della città."
Trasferitosi a Udine, dopo breve tempo Luigi Raffin senior cede l'azienda al figlio Erminio, coadiuvato dai fratelli. Nel 1928 cambiano sede e si trasferiscono in viale Trieste/via Umago.
"Da anni ormai quell'ubicazione ci andava stretta - continua Luigi Raffin - e, finalmente e dopo non poche difficoltà, dal mese di novembre ci siamo trasferiti nella nuova sede di via Slovenia 17 a Cussignacco, essendo la ZAU una zona compatibile con la nostra attività ibrida, nonchè luogo ideale per conservare la nostra clientela principalmente cittadina e del circondario udinese."
La nuova sede è una struttura spaziosa, attrezzata e all'avanguardia. Realizzata con la collaborazione di rinomati professionisti, copre 8 mila metri quadri di superficie, di cui milleseicento coperti, e un'area complessiva di circa 20 mila metri quadri.
All'interno della struttura si possono distinguere diverse zone, ognuna dedicata ad una specifica attività. L'area ferramenta, adibita alla vendita all'ingrosso e al dettaglio, l'area dedicata alla pesatura, quella preposta allo scarico, alla lavorazione, allo stoccaggio delle varie tipologie di rottami e containers, oltre ovviamente a quella occupata dagli uffici amministrativi.
Un'azienda, quindi, che nel tempo si è ingrandita fino a diventare una realtà consolidata e in continua espansione anche in termini di fatturato visto che ha nel suo mirino l'obiettivo dei 5milioni di euro.
Ma qual è il target della Raffin Sas?
"Grazie alla nostra lunga esperienza, alla conoscenza del nostro mestiere, oltre che alle conoscenze industriali - afferma Luigi Raffin -, siamo in grado di aiutare le aziende a valorizzare gli scarti contenenti metalli ferrosi e non. Disponiamo di camion accessoriati con gru, di containers scarrabili, di navicelle, di una pressa, di una pressa cesoia, di semoventi (ragni) con calamita e polipo. Siamo quindi abituali fornitori di acciaierie e gruppi siderurgici italiani, oltre che partner di tutte quelle aziende che si occupano di demolizioni di impianti industriali. Oltretutto in città siamo molto conosciuti: capita spesso infatti che le persone, non riuscendo a trovare qualcosa di particolare nelle normali ferramenta, si rivolgano a noi, consigliate proprio dagli addetti al mestiere: "Provi da Raffin: troverà sicuramente qualcosa di suo gradimento". Il materiale conferito dalle industrie, da artigiani e anche da privati cittadini, viene di volta in volta rigorosamente controllato in entrata attraverso specifiche attrezzature, per poi essere accolto, suddiviso e riutilizzato in base alle caratteristiche e alla destinazione finale del materiale stesso. La nostra attività - continua il titolare - si fonda sulla valorizzazione e sulla trasformazione dei materiali metallici e ferrosi raccolti con l'obbiettivo di estrapolarne le parti più pregiate, provvedendo poi alla loro spedizione e consegna agli utenti finali. Tutto questo è reso possibile grazie a sofisticati processi di trattamento e recupero dei residui e attraverso la nobilitazione dei materiali metallici, tramite la cernita, il trattamento, la cesoiatura e la pressatura; ottenendo in tal modo materie prime più agevolmente riutilizzabili nella siderurgia".
La stessa attenzione e cura che l'azienda riserva a tutte le fasi della lavorazione è rivolta anche alla formazione professionale delle persone coinvolte nel ciclo produttivo e all'incessante ricerca del miglioramento.
E non da ultimo, una particolare attenzione è sicuramente dedicata alla salvaguardia dell'ambiente. "La sostenibilità ambientale è uno dei nostri obbiettivi primari - conferma Luigi Raffin -. Poniamo al centro dei nostri interessi il rispetto per la natura e per l'ecologia del nostro pianeta, operando nel pieno rispetto delle normative vigenti in Italia e in Europa finalizzate alla salvaguardia dell'ecosistema. Ci siamo dotati in tal senso delle autorizzazioni necessarie ed è nostra intenzione acquisire entro breve la certificazione ambientale ISO 14000".


Marina Torrisi
Pubblicazione sul numero 03 della "Realtà industiale. La voce dell'Assindustria di Udine" del marzo 2007.


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